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MMA - Submission
L'evoluzione del combattimento



Due storie parallele
Le origini della vittoria per sottomissione, la Submission, sono databili fin dall'Antico Egitto.
Nell'Antica Grecia si sviluppa l'alindissis che prevedeva la vittoria con leve articolari e soffocamento.
Ma dobbiamo considerare i padri della moderna Submission il Catch Wrestling, sviluppato nel XVIII secolo, e il Brazilian Jiu Jitsu, nato in Brasile nel XX secolo.
Le MMA (Mix Martiali Art), invece, derivano dal pancrazio greco e romano. Il pancrazio fu introdotto dai Greci nei Giochi Olimpici nel 648 a.C. (NdR oggi si vuole eliminare la lotta nelle moderne olimpiadi).
Si sviluppa nell'Impero Romano fino al 393 a.C. quando fu bandito, facente parte l'Olimpiade delle festività pagane; alcuni documenti, però, testimoniano la presenza della disciplina del pancrazio anche all'interno delle della società bizantina.
Ad eccezione del Catch Wrestling, fino al XIX secolo non abbiamo sviluppi di discipline legate alla Submission e alla MMA.
In Europa si sviluppa il già citato Catch Wrestling, nascono la lotta libera e la lotta greco romano; in Inghilterra, invece, si pratica il catch-as-catch-can wrestling, che prevede leve articolari, strangolamenti e proiezioni.
Edward William Barton-Wright creò un sistema denominato Bartitsu (Barton + Jiu Jitsu), una disciplina nata dalle sue conoscenze di boxe e savate miste alla studio di arti marziali orientali. Organizzò anche incontri tra combattenti europei e campioni giapponesi, lo possiamo considerare uno dei primi pionieri della MMA.
La risposta giapponese agli incontri organizzati da Barton fu il Merikan, circuito di incontri che prevedevano la sconfitta ai punti, per KO o per sottomissione.
Il passo avanti per la Submission fu rappresentato dalla luta livre brasiliana, sviluppata da Euclydes Hatem, una disciplina simile al Brazilian Jiu Jitsu ma senza l'uso del gi.
Tornando alle Mix Martial Art, in molti vedono nel Jeet Kune Do, lo stile senza stile, ideato da Bruce Lee l'origine delle moderne MMA; la sua filosofia di sintetizzare ed utilizzare le tecniche di diverse arti marziali mischiandole insieme, curando sia il combattimento in piedi che quello a terra, si sposa alla perfezione con la tecnica di combattimento utilizzata dall'attuale MMA.
Ma i veri genitori delle Arti Marziali Miste furono il valetudo brasiliano e lo shooto giapponese.
Il valetudo , nasce dal Brazilian Jiu Jitsu, ed ha tra i suoi maggiori esponenti la stessa famiglia Gracie (fondatrice del BJJ). Hélio Gracie fu l'esponente di spicco del valetudo e del BJJ.
I combattimento di valetudo vietavano solamente i morsi, i graffi e le dita negli occhi.
Rorion Gracie, nipote di Hélio, si trasferì negli anni 90 negli Stati Uniti dove apri le prime scuole di BJJ; nel 1993 organizzò le Ultimate Fighter Championship (UFC), basate sulle regole del valetudo; la UFC è attualmente la più importante organizzazione nel campo delle Arti Marziali Miste.
Lo Shooto giapponese nasce nel 1985, ha origina dal Shoot Wrestling che divenne famoso grazie ad atleti come Antonio Inoki e Setoru Sayama (detto "Tiger Mask"), mitizzati anche dall'anime liberamente ispirato.
L'arrivo in Giappone, negli anni 90, della valetudo e, successivamente, delle UFC americane fanno nascere l'organizzazione del Pride Fighting Championship (1997), un torneo di arti marziali miste che ricevette un enorme influenza dallo shooto.
Ad oggi lo Shooto è l'organizzazione di Arti Marziali Miste con più filiali e tornei nel mondo.
Nel 2009 fu stipulato il regolamento denominato "Unifed Rules of Mixed Martial Arts" che definisce tuttora le regole degli incontri disputati in tutto il mondo, in alcuni casi con piccole variazioni.
Il parallelismo storico della Submission grappling e dalle MMA ha un punto di incontro con la nascita della valetudo e dello shooto, da quel momento l'evoluzione dell'una non potè che provocare l'evoluzione e la crescita dell'altra.

Insegnate insieme
Essendo la sottomissione una delle modalità di vittoria nelle MMA e la lotta a terra componente fondamentale di ogni suo incontro, le tecniche della Submission, le sue posizioni di guardia (con relative uscite) e le tecniche di proiezione devono essere un bagaglio indispensabile per ogni buon combattente di MMA.
La componente che rende differente un incontro di MMA da uno di Submission è lo Striking. Lo striking consiste in tutte le tecniche di percussione effettuate "in piedi" o "a terra", vista la possibilità di poter colpire con ginocchiate e gomitate tali tecniche sono similari a quelle della Thai Boxe thailandese ma con posizione di combattimento diversa, modificata dalla necessità di effettuare o subire proiezioni.
La completezza di questa disciplina comporta una preparazione molto dura fisicamente ed estremamente ampia tecnicamente.

SCW e CSW
Nella Sacchetto Combat Way vengono insegnate le tecniche di Submission della Combat Submission Wrestling di Erik Paulson, di cui Mauro Sacchetto è rappresentante ufficiale in Italia.
La CSW è attualmente uno dei migliori centri di preparazione per atleti professionisti di MMA e di Submission.
Le MMA prevedono un periodo di allenamento da un livello base (MMA 1) per preparare il neopraticamente al livello di allenamento fisico delle lezioni avanzate (MMA 2) e per dargli una base di tecniche per poter comprendere ed effettuare quelle del livello successivo.
Alla Sacchetto Combat Way il praticamente di MMA - Submission ha la possibilità di migliorare ulteriormente il suo striking (con le lezioni di Thai Boxe e K1 kickboxing), le suo tecniche di combattimento a terra (con il Brazilian Jiu Jitsu) e la sua preparazione fisica (Power XTraining Circuit).


(Felice Cipriani)

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